[Intro] Rosa rossa sul marmo, pioggia fine sulle spine. Non so pregare bene, ma so restare. [Verse 1] Ho comprato una rosa al mercato, non la più bella, la più viva, quella con il gambo storto e una foglia quasi cattiva. La porto dove il gradino scende dentro l’acqua verde e scura, dove una volta mi dicesti che l’amore non ha misura. [Pre-Chorus] La tengo stretta troppo forte, mi graffia come una memoria. Ogni goccia sul mio polso scrive la stessa storia. [Chorus] Rosa rossa sul marmo, non sei fiore, sei promessa. Tieni tu ciò che non tengo, la mia colpa e la sua carezza. Rosa rossa sul marmo, resta qui quando io andrò. [Verse 2] Una donna chiude una finestra, un bambino ride in lontananza, la vita passa sopra i ponti senza chiedere licenza. Io vorrei fermare tutto, ma il canale non si ferma, prende il rosso tra le dita e lo porta via più calma. [Pre-Chorus] Forse questo è il primo gesto che non chiede una risposta. Solo un fiore sopra il freddo, solo il cuore che si sposta. [Chorus] Rosa rossa sul marmo, non sei fiore, sei promessa. Tieni tu ciò che non tengo, la mia colpa e la sua carezza. Rosa rossa sul marmo, resta qui quando io andrò. [Harp Interlude] Una spina, una goccia, un petalo nell’acqua. Il rosso gira piano, poi trova la corrente. [Bridge] Non voglio più conservarti come una lama nel vestito. Voglio portarti diversamente, come un canto custodito. Se il dolore vuole un altare, sarà questo marmo bagnato. Se l’amore vuole una prova, sarà lasciarlo non negato. [Build-up] Le nuvole si aprono appena, l’acqua prende un filo d’oro. La rosa sfiora il suo riflesso, e io respiro dopo loro. [Final Chorus] Rosa rossa sul marmo, non sei fine, sei passaggio. Tieni il bacio che non ho dato, tieni il nostro ultimo viaggio. Rosa rossa sul marmo, resta qui, dolce e severa. Io non scappo più dal pianto, lo trasformo in primavera. [Outro] Il fiore scende piano, non affonda, non resiste. Venezia lo accompagna, e qualcosa in me desiste. EXCLUDE: generic rose ballad, wedding-pop mood, bright dance drums, English hook, forced rhymes, melodramatic vocals, shallow mourning, abrupt ending, robotic pronunciation